lunedì 4 aprile 2011

ARMI E BAGAGLI MARZO 2011

Il 26\27 Marzo si è tenuto alla fiera di Piacenza un ornai consolidato appuntamento per chi ama il mondo della rievocazione storica: ARMI E BAGAGLI. (organizzazione del CERS ITALIA ass.ne che organizza e coordina eventi storici).
Di cosa si tratta nello specifico? E' praticamente una fiera dove s'incontra la domanda e l'offerta del variegato mondo della rievocazione.
Dove, per capirci, gli organizzatori di feste a sfondo storico vanno a prendere contatti per assoldare armati, musici, intrattenitori vari ed artigiani di quella specifica data storica da rappresentare. Dove gli armati vanno ad approvvigionarsi di armi, vestiti, uniformi  e bagagli, appunto, da artigiani e commercianti vari.
Questa fiera è cresciuta molto negli ultimi anni, anche perchè il proliferarsi di gruppi di armati, arcieri e gruppi storici in generale, ha fatto si che questa gente necessiti di equipaggiamenti adeguati.
Il medioevo è il periodo storico più rappresentato, purtroppo come sempre noi italiani non sappiamo valorizzare quello che abbiamo in casa, la nostra cultura e costume, a parte qualche piccola eccezione intendo, per esempio tutte le ragazze sono vestite all'inglese o alla "franzesca",  le pelli, le armature, tutto è meglio se viene dall'estero. perfino le stoffe!
A fronte di qualche articolo veramente introvabile da noi, non si capisce perchè dobbiamo ingrassare i commercianti d'oltralpe, sempre più numerosi ed agguerriti, ma loro, state pur sicuri, che nulla comprano, birra a parte.
Devo purtroppo anche segnalare la presenza di qualche banco che sbirluccicava un pò troppo e qualche ciafanaglio, però il livello qualitativo generale mi è sembrato buono.
Storici incontri.








PER GENTILE CONCESSIONE ASS.NE LEGIO ITALICA
non solo medioevo

1 commento:

  1. Grazie Giorgia per la tua bella e (secondo me) obiettiva recensione di Armi & Bagagli, che in gran parte condivido: ovviamente di cianfrusaglie (anche se in minima percentuale) ce n'erano, ma la cosa secondo me incoraggiante è proprio che la graduale crescita - quantitativa e qualitativa - dell'evento porta all'auto-esclusione di chi vende solo paccottiglia. E' anche per questo che abbiamo sempre più incrementato la presenza di banchi dall'estero: crediamo fortemente nel principio per cui l'ampliamento dell'offerta non può che favorire la crescita del settore, perchè comunque chi lavora bene non teme certamente l'arrivo di chi potrebbe cercare di"fargli le scarpe" dall'estero. Persone come te, Graziano Dal Barco, Paola Fabbri (e tanti altri ancora) sono riconosciute da tutti per l'alto livello del loro lavoro, che non può essere messo in alcun modo in discussione o a rischio. Questa, ovviamente, la mia personalissima opinione.
    Piuttosto ciò che ancora manca in Italia è la "formazione del rievocatore", che ancora non possiede - nella stragrande maggioranza dei casi - gli strumenti per poter selezionare i propri acquisti. Noi per anni abbiamo provato a organizzare work shop in tal senso, spesso disertati da chi ne avrebbe avuto più bisogno e che invece si sente già "ampiamente imparato" dal fatto che magari ha letto un paio di Osprey. La stessa rivista "Ars Historiae" cerca di andare in questa direzione, ma - diciamolo - c'è chi non la compra solo perchè edita dal CERS (italiota abitudine quella di essere sempre e comunque "contro" qualcuno per chissà quale principio). Noi continueremo comunque a dare quante più informazioni possibili e a cercare di creare una rete sempre più grande tra artigiani e rievocatori italiani ed esteri, perchè è solo nel confronto, nel dialogo e nella condivisione che possiamo pensare di crescere.
    Grazie, infine, di essere stata con noi anche quest'anno e....rimaniamo in contatto per qualche altro bell'evento estivo!
    Massimo Andreoli

    RispondiElimina