sabato 6 aprile 2019

Rilegatura medievale del 1200

historic bookbinding 1200
historic bookbinding 1200

 Ho voluto realizzare per
mio diletto personale una
legatura del 1200.
Non è facile trovare libri
di questo periodo con la
rilegatura originale.
Ho preso come esempio
un codice della
 Freiburg, Bibliothèque
 Ms. L 5
L'originale è in pelle
bianca,usata per lo più
nel Nord Europa, si
possono ancora notare



 i segni lasciati da borchie
quadrate agli angoli dei
piatti.
Per il momento io non li
ho applicati, quello che
m'interessa è 
 la particolarità di
questa legatura con la
pelle non rincalzata ai lati
e ripiegata all'interno per
un pezzo lasciando visibili
all'interno gli incassi dei nervi.


 Bella è anche la cucitura a
catenella.
Io però ho optato per ora
per una semplice cucitura
doppia.
historic bookbinding 1200

historic bookbinding 1200


 Freiburg, Bibliothèque
 Ms. L 5


sabato 30 marzo 2019

libro a cintura fine 1400 Italia

Beutelbuch Girdle book
 7x11 cm
Chiusura gancio in ottone
disegno storico
lunghezza totale 38 cm
diametro "puppo" 5 cm c.a.
carta cellulosa 100 gr.
pelle conciata in Italia
Beutelbuch Girdle book

Beutelbuch Girdle book

Beutelbuch Girdle book

Beutelbuch Girdle book

Beutelbuch Girdle book

Beutelbuch Girdle book

lunedì 18 marzo 2019

Legatura Carolingia

http://aelflaed.homemail.com.au/doco/carolingianbook.html
 Quest'anno in occasione della fiera sulla rievocazione storica ARMI E BAGAGLI 2019,  voglio presentare il mio "nuovo amore" in fatto di legature storiche.
Ogni anno cerco di presentare qualcosa di nuovo, andando a ritroso nelle tecniche di legatoria.
Abbandono per un attimo le legarture monastiche del basso medioevo, cucite a telaio, per buttarmi nell'alto medioevo, avendo finito il  mio percorso di studi sulla legatura Carolingia, che prende il nome da Carlo magno (800 d.c.) essendo appunto il tipo di legatura con cui si fabbricavano i codici in quel periodo.
http://aelflaed.homemail.com.au/doco/carolingianbook.html

 Le differenze tecniche sostanziali con le legature che arriveranno dopo sono:
Cucitura fascicoli senza uso di telaio su cui tirare i nervi
Preparazione degli incassi nei piatti, sempre di legno, prima della cucitura del blocco libro.
Incassi e canale come da figura, ergo spessori dei piatti importanti
Cucitura dei fascicoli con doppi nervi a spina di pesce (nella maggior parte dei casi) partendo direttamente dal piatto di  "fronte"
Dorso inevitabilemnte quadrato senza uso di colle
Nessun gioco o cerniera ovviamente
Piatti a filo con il blocco libri senza unghiature
Robusti capitelli cuciti in opera,
 qualche volta sporgenti a mezza luna ma non era una regola fissa.

http://aelflaed.homemail.com.au/doco/carolingianbook.html
http://aelflaed.homemail.com.au/doco/carolingianbook.html


http://aelflaed.homemail.com.au/doco/carolingianbook.html

http://aelflaed.homemail.com.au/doco/carolingianbook.html
 Come lavoro d'avvicinamento a questa tecnica mi sono cimentata con un tipo di legatura Carolingia ormai tarda, siamo nel 1100, appena prima dell'invenzione del telaio. I nervi non passano nello spessore del piatto ma semplicemente vengono incassati forando i piatti sul davanti come nelle classiche monastiche nord-europee
Legatura Carolingia semplificata

Incassi nervature legatura Carolngia
 Per rafforzare il tutto ho inserito una braghetta di pergamena dopo aver cucito il libro
braghetta di pergamena
Questa braghetta a volte veniva inserita prima della cucitura tra i fascicoli ed i nervi, cucendo cioè  gli stessi ad essa, appoggiandoci i fascicoli, bifoglia, quaterni eccc. (tecnica che continuerà ad essere usata ad oltranza) Serviva per libri di grandi dimensioni che con questo tipo di legatura, senza colla nel dorso, erano molto mobili, "ballavano" non restavano fermi, la braghetta, incollata ai piatti, dava stabilità al codice.

Le Carolngie sono legature toste per noi poveri legatori, si allontanano moltissimo dal nostro gusto d'intendere  libri e legature, non sono eleganti, non sono stabili, i piatti si aprono e si chiudono con difficoltà. Ma ci catapultano nel vero medioevo, quello alto, il rinascimento è molto lontano eppure la rinascita culturale è già in atto, grazie a Carlo Magno che impose inoltre un tipo di scrittura di facile lettura.
Poi  noi ce ne scordiamo e nel basso medioevo adottiamo l'orribile gotico, illegibile, soprattutto nel Nord Europa. Molto Bello per insegne  Pub e magliette gotic\dark\HeavyMetal ma incomprensibile in molti casi.

Vi segnalo questo sito molto esplicativo
http://veterokforbooks.tumblr.com/post/48109649639/notes-on-carolingian-binding-this-style-of

NOTE STORICHE
700 -1100 d.c Europa

venerdì 15 marzo 2019

libro firme- guest book matrimonio

MISURE:
18x25 CM

128 pagine
256 facciate
carta pergamenata

100 gr.
Catena ferro
chiusura ottone
Legno stagionato 
Nella prima pagina è
possibile chiedere una
scritta personalizzata







domenica 10 febbraio 2019

PENNY Dreadful grimorio

misure: 10,5cmx15cm 4.13x5.90in
 peso 0,465 kg.
pagine:220 - fronte retro: 440 circa

Copertina ricoperta  in vera pergamena di agnello
tutte le fasi della concia sono state realizzate
nel giorno e nell'ora di Marte.

Agli angoli 4 angoli di metallo
 Chiusura con gancio fisso,
guardare bene le foto

Carta vergata avorio

Capitello fatto a mano con filo di cotone
bordeaux-verde

segnalibro gotico con goccia di vetro
staccabile e intercambiabile,
può diventare un ciondolo.





 


domenica 20 gennaio 2019

MATERIALE PER LEGATORIA: FILO DI CUCITURA

DEDICATO AI MIEI ALLIEVI DEL CORSO DI LEGATORIA MEDIEVALE

Per proseguire autonomamente a casa ed arrivare preparati col proprio materiale al corso di cui sopra.

Il filo di cucitura, filo refle, per cucire un libro:

Il classico filo da cucitura si chiama Refle, è un filo di lino, ne esistono di vari diametri, ed è già cerato. Molto comodo ma noi come toccheremo con mano al corso, eviteremo l'uso di questo filo, molto comodo perchè ci evita il passaggio di ceratura, ma è molto duro, e almeno all'inizio se non siamo dei draghi della cucitura, starei su un materiale più morbido meno "stressante".

Filologicamente i fili che si usavano erano di lino, canapa, o di tendine di animale.

Bisogna ricordare sempre che noi cuciremo della carta, per ora, ma il libro medievale europeo era costituito da fogli di pergamena di agnello, pelle.

Il filo perciò doveva essere robusto ma anche "elastico" non duro.

Provando e riprovando i filati prodotti dai miei amici artigiani rievocatori,  non sono ancora riuscita a trovare un filo che sia abbastanza resistente per supportare le legature dei codici medievali.

Perciò cominceremo la nostra avventura usando un filato di facilissima reperibilità, resistente, facile da usare ma che andrà cerato, useremo del buon filo di cotone da uncinetto, costicchia ma avrà il vantaggio di non rompersi mentre tirate.

 La cera: per cerare  si usa la vera cera
d'api, la trovate facilmentre anche su
Amazon. Si scalda tra le mani, quando è
morbida si unge il filo ben bene, poi il filo
andrà "scaricato" cioè con la mano si
toglieranno i residui di cera.
Il filo così acquisterà restistenza, non si
sfalderà e, cosa molto importante, se nel
caso remoto si formassero dei nodi,
potremmo scioglierli facilemte...ma  a noi
non capiterà...quasi mai.
 Comodo, di facile reperibilità il
filo di cotone per uncinetto è ottimo
per i neofiti. Cominceremo con una
misura 5 o 8, ancora non ho deciso.
Dipende naturalmente dalla carta che
porterete, molti di voi hanno già
il proprio libretto da cucire.



Filo refle cerato commerciale:
Per ora lo sciamo dov'è.
 Filo di canapa: Quando si parla di
lavorazioni medievali pensiamo subito
ad un lavoro grezzo, niente di più
sbagliato. Molti rievocatori usano del
filo ritorno male, non uniforme, perchè
più "medievale". Attenzione, oltre a farci
"tribulare parecchio" avremo molte
problematiche che toccheremo con
mano al corso.
Filo di lino non cerato.
Si usa anche per il
tombolo, uncineto, più
grosso per la pelle.
Costosissimo ma resistente
è ottimo per la legatoria.
Quello grezzo non lo
prendiamo neanche in
considerazione per ora.









CONCLUSIONE

LINO-COTONE-CANAPA se ritorti in modo uniforme e con una torsione resistente vanno bene tutti.
Filologicamente: Lino e Canapa, esiste anche un filato di tendine di animale, lo usano i rievocatori per cucire il cuoio, quello vero costa moltissimo, quello di plastica molto meno. Va bene per fare didattica o per il nostro libretto personale, ma commercialmente non ha mercato, Se volete rivendere il vostro manufatto il costo è proibitivo.

LA SETA NO!!! Il filo di seta è resistentissimo, ma molto tagliente, lo proveremo,  toccare con mano vale più di mille spiegazioni