lunedì 5 marzo 2018

Causae et curae. Ildergarda. "Del'uomo, della donna delle cure e del concepimento"

Titolo lunghissimo, che forse accorcerò, per un nuovo libro che sto portando a termine.
Copia, non anastatica, di un manoscritto datato 1410-1450
in volgare bolognese,  che copia a sua volta stralci del
famoso libro di Ildergarda von Bingen.
Causae et Curae
13th century, stored at the Royal Library in Copenhagen.


Il Liber subtilitatum diversarum naturarum creaturarum, composto fra il 1151 e il 1158, fu col tempo smembrato in due: il Liber simplicis medicinae, generalmente noto come Physica, e il Liber compositae medicinae, più conosciuto come Causae et curae.

Di quest'ultimo un copista anonimo fa un riassunto per uso personale, insistendo molto su certi argomenti e tralasciandone molti altri, mentre ci sono tutti i rimedi per le malattie non compaiono "le cause"

Interessanti sono anche le note di un successivo proprietario settecentesco che commenta molte volte in dialetto bolognese 
di cui non si riportano tutti i commenti in quanto molto
volgari.


Del conzepir.-B- L’Homo nato da homo malado dallo seme debole, crudo, se malera’ spesso et habera’ carie et ulzere et putredine e se lo seme habera’ ecessi et sara’ sanza continenza, frazile et no fermo.



 

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